sabato 15 ottobre 2016

Svizzera felix ?

Pendiamo un esempio a caso (il Cantone Ticino di lingua italiana) anche se l'esempio può valere benissimo per tutti gli altri cantoni di lingua francese, tedesca o romancia.

Bene, in questo cantone il 2,5% dei contribuenti (coloro che dichiarano un patrimonio netto superiore a un milione di franchi) detengono quasi la metà della fortuna (per l'esattezza il 43,1%), mentre il 46,9% dei contribuenti (quelli che dichiarano una sostanza inferiore ai 50'000 franchi) possiede appena il 2,3% di tutta la ricchezza.

Sempre in questo cantone c'è un gruppo che detiene i 2/3 dell'informazione privata e va spesso a "tarallucci e vino" con quella cosiddetta "pubblica".

A votare per il rinnovo dei poteri cantonali ci vanno solo i soldatini dei partiti e qualche loro conoscente in cerca di sistemazione professionale. Il resto se ne sta tranquillamente a casa.

Raccomandati e portaborse a parte, il salario medio dei giovani ticinesi supera raramente i 3000 franchi netti, tanto che per molti è più vantaggioso andare in assistenza pubblica che farsi fare il culo tutti i giorni dai capetti di reparto o di ufficio.

Suicidi manifesti o camuffati (sovente da incidenti stradali), tenuti rigorosamente segreti, vanno per la maggiore.

Insomma siamo quasi una repubblica delle banane, con qualche scaglia di cioccolato, come la beneamata vicina repubblica, da cui abbiamo scimmiottato molto e imparato nulla.