giovedì 18 ottobre 2018

Esistono eroi...

Esistono eroi dal cuore d'acciaio e barbe di ghiaccio e donne che hanno volti e sorrisi incantevoli, ma a noi servono operai che sappiano lavorare di martello e contadini esperti con la falce; poi, se la situazione lo richiede, anche con un AK47.

(libero adattamento di un proverbio cinese)

Modena City Ramblers - Contessa

mercoledì 17 ottobre 2018

Autogestione a Lugano (Svizzera felix)

http://www.inventati.org/molino/rivolta/il-molino-non-si-tocca/

Dal comunicato degli occupanti:

...Ma come sempre, dall’alto della loro arroganza, fanno i conti senza l’oste. E l’ipotetico dialogo, come già avvenuto durante gli ultimi disastrosi incontri di 2 anni orsono è unicamente seguire i loro dettami. Quindi ci chiediamo perché, dopo 20 anni di pseudo incontri, siamo ancora a questo punto. E ora con chi ci dovremmo mettere a parlare? Con chi è incapace di un minimo di coerenza e di affidabilità? Con chi ci viene a incontrare con aria amichevole e compagnuccia e poi parla con lingua biforcuta? Con chi fa della sicurezza il suo mantra personale, unico e irrinunciabile? O peggio ancora con chi vomita sterchi da una spazzatura domenicale? E con quale scopo se il progetto è già in corso e condiviso all’unanimità municipale? O forse per mendicare una micro parcella dove fare attività senza disturbare?
No, grazie. La libertà si conquista, non si mendica e ci risulta chiaro che la discussione sarebbe, per l’ennesima volta, monca dall’inizio. Insomma mancano i presupposti, come direbbe qualcuno. E a noi di partecipare a questa farsa proprio non va. Perché, al di là dei proclami, è evidente l’incapacità di riconoscere una realtà che da 20 anni è viva e attiva sul territorio e che rappresenta un luogo politico di socialità, di svago, di cultura, di intrattenimento e di sperimentazione per ormai alcune generazioni di ragazze e ragazzi. Una realtà viva e consolidata che al proprio interno non ha mai creato problemi rilevanti, al di là di un incendio nel ’98 i cui autori rimangono (chissà?) ancora ignoti e altri due dovuti alle cattive modalità di gestione degli spazi in dotazione al comune.
Insomma al di là delle tante parole, qua siamo e qua resteremo.
Quello che possiamo e ci sentiamo di fare e di dire è continuare il nostro cammino, invitando tuttx le/gli interessatx a lottare e a opporsi a questa visione della città dall’alto.
A sostenere le iniziative e a solidarizzarsi con tutti gli spazi in resistenza, autogestiti, autonomi, che promuovono una reale cultura a portata di tuttx (che ancora resistono), locali e in tutto il mondo.


venerdì 12 ottobre 2018

Allo "studio ovale" si studia già il nuovo look

Lei nega, ma fra due (sei ?) anni la vedremo qui ...


...più per mancanza di avversari che per doti proprie.



Sempre al netto di guai finanziari e scandalucci vari





Pensierino del giorno

Le guerre dei ricchi le combattono i poveri, e quelle dei poveri i "provocatori" e i "terroristi"

giovedì 27 settembre 2018

Anche il cancelliere dei ministri ha intascato più del consentito

Il cappotto si avvicina: l'MPS marca un nuovo punto (4 a 0)
 
 
I giornali hanno dato notizia questa mattina della decisione dell'ex-cancelliere di Stato, Gianella, di restituire due mesi di stipendio incassati indebitamente alla fine del proprio mandato. Decisione saggio, seppur tardiva.
Questa situazione era stata denunciata da una serie di interventi parlamentari dal deputato dell'MPS Matteo Pronzini, sempre nell'ambito delle denunce sui privilegi illegali del Consiglio di Stato.
Resta aperta, relativamente al Cancelliere di Stato, la questione dell'aumento salariale di cui ha beneficiato poco tempo prima del suo pensionamento. Il governo, rispondendo ad una interrogazione del deputato MPS, ha motivato quella decisione sulla base del famigerato articolo 7bis, quello che permette al governo di premiare funzionari particolarmente meritevoli.
Ora quella risposta non corrisponde alla verità. Prova ne sia che il governo, sollecitato dal deputato MPS, rifiuta di consegnare la risoluzione sulla base della quale quel cospicuo aumento (che poi andò a far lievitare la pensione del Cancelliere) venne deciso. Il governo quindi non la racconta giusta. Può, se lo vuole, denunciarci: ma sappia che dovrà esibire quella risoluzione.
Naturalmente tutto questo verrà etichettato come "politichetta": quando il governo decide di tagliare le pensioni dei dipendenti cantonali (o di modificarne la scala salariale) quella è "vera" politica; quando invece si denunciano privilegi pensionistici e salariali di quello stesso governo, allora quella è politichetta.
Intanto aggiorniamo il risultato: la nave del governo sta moralmente affondando e la partita tra MPS e governo sta assumendo risultati tennistici.
E il bello deve ancora venire!
 
 
Per il segretariato MPS
 
G. Sergi